FAQ bando “Che impresa per le donne!”

Chi può partecipare, secondo l’art.2.1 del bando.

Possono fare domanda:
a) società cooperative e società di persone costituite in misura non inferiore al 60% da donne;
b) imprese individuali gestite da donne che operino nei settori dell’industria, dell’artigianato, dell’agricoltura, del commercio, dell’arte, della cultura, del turismo e dei servizi.

Non sono pertanto ammesse società di capitali (SpA, Srl, Srls e Sapa). Anche le associazioni non sono eleggibili per il bando.
In caso di start-up, possono accedere al bando solo le start-up di forma cooperativa.

Le imprese devono essere:
a) costituite da non più di 60 mesi alla data di presentazione della domanda;
b) di micro e piccola dimensione.

Sono ammessi anche soggetti di nuova costituzione, purché, appunto, già costituiti almeno alla data di scadenza del bando.
Le imprese devono essere costituite da non più di 60 mesi, pari a 5 anni dalla data di scadenza del bando.

I requisiti – tipologia dell’impresa, criterio dimensionale e costituzione da non più di 60 mesi – non sono alternativi.

Il criterio del grado di imprenditorialità giovanile è addizionale e premiante, come specificato al punto 2.4.1 Criteri di premialità.

Applichiamo l’equiparazione tra microimpresa e libero/a professionista, ai sensi della Raccomandazione 6 maggio 2003/361/CE, come previsto all’art. 1, che considera impresa ogni entità, a prescindere dalla forma giuridica rivestita, che eserciti un’attività economica.

 

Acquisto di mezzi di mobilità sostenibile (punto 1.2 del bando)

Come mobilità sostenibile valutiamo sia l’impatto emissivo dell’alimentazione, sia scelte di mezzo di acquisto e suo utilizzo in chiave sostenibile.
In ambito di sostenibilità può incidere l’alimentazione del mezzo (elettrico, ibrido, metano, etc.);  può anche valere  la sua classe di emissione (non inferiore a euro 6).
Vale anche il termine più stretto di utilizzo di mobilità sostenibile, ovvero il car sharing (in questo caso il mezzo acquistato), mezzi pubblici o servizi di delivery sostenibili.

La valutazione è da considerarsi inserita nel contesto imprenditoriale della ditta  e anche del “salto” di classe rispetto al business abituale su questo ambito.

 

2.3.1 Valutazione dei requisiti soggettivi

La presentazione della documentazione richiesta al punto 5 – Copia dello statuto e dell’atto costitutivo –  dipende dalla tipologia di impresa.

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